Il Lato Blu è un quintetto, nato a Strambino (TO) nel 2003, che si dedica all’animazione liturgica di cerimonie quali matrimoni, battesimi e anniversari di nozze, nonché all’accompagnamento musicale di riti civili e altri eventi.
Nei primi nove anni di attività si occupa dell’animazione liturgica delle Messe prefestive presso la parrocchia di Strambino. Sono anni di crescita caratterizzati dalla costante ricerca di un repertorio e uno stile curato e innovativo, nella consapevolezza che la musica sacra non va intesa come forma di esibizione, ma come preghiera e lode a Dio; un’importante azione liturgica e culturale, da svolgere con professionalità e buon gusto, cercando il giusto equilibrio tra interiorità e comunicazione.
La pubblicazione del CD Ashira, nel 2008, segna l’inizio di un’evoluzione che porterà il gruppo ad avviare, nel 2010, un percorso formativo guidato dal Mº Beltramo e volto al miglioramento della tecnica vocale e dell’espressività. Il repertorio affrontato in questo contesto è costituito in prevalenza da musica sacra e profana contemporanea, a cappella o con l’accompagnamento del pianoforte, e insegna come il discorso musicale debba scorrere fluido, senza alcuna tensione, nella ricerca della propria spiritualità e nel rispetto del testo e dell’armonia.
In veste di gruppo vocale Il Lato Blu partecipa a vari concerti e manifestazioni corali su tutto il territorio piemontese, tra cui le edizioni 2011 e 2012 del festival Piemonte In…Canto, a Novara e a Biella, e la rassegna corale In…Canto Canavesano 2012, a Canischio.
Come formazione vocale e strumentale, accanto alle numerose celebrazioni liturgiche e cerimonie, Il Lato Blu è chiamato ad occuparsi dell’animazione musicale delle feste di Natale presso Casafavola O.N.L.U.S. a Romano C.se nel 2011 e la scuola primaria Carlo Alberto dalla Chiesa di Strambino nel 2014.

Per ogni componente del gruppo la musica è una passione che riveste un ruolo essenziale accanto alle rispettive attività professionali o di studio. Clicca sulle singole immagini per conoscere le rispettive esperienze individuali.

Sara Galleano
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Si dedica principalmente al canto. Per otto anni è soprano nella corale En Clara Vox, con la quale incide due CD, di cui uno per la preziosa collana discografica Antichi Organi del Canavese. Dal 2014 è corista nel Coro giovanile Artemusica diretto dal Mº Bria, col quale ha vinto il I premio nella categoria coro giovanile al concorso nazionale di Quartiano, e ha partecipato tra l’altro al Concerto di Natale nella Basilica di S. Alessandro di Bergamo con l'Orchestra da Camera Giovanile di Domodossola, l'Ensamble fiati e gruppo Ottoni del Conservatorio Donizetti e l'Ensamble vocale femminile dei Piccoli Musici di Casazza.



Davide Galleano
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Diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio statale di musica "G. Verdi" di Torino nel 2015 sotto la guida dei maestri Semolini A. e Rosso U., dopo essere stato avviato nell’apprendimento dello strumento nel 2002 dal maestro Tapparo E. fino all’avvenuta iscrizione al conservatorio nel 2010. Sempre presso il conservatorio di Torino consegue, nel 2015, le Licenze biennali di Armonia Complementare e di Storia della musica, mentre nel 2010, la Licenza triennale (compositori e strumentisti) di Teoria e Solfeggio. Partecipa, con la Traversa rinascimentale, all’Ensamble di musica antica "Sigismondo" del Conservatorio di Torino, che ha ricevuto il Premio Internazionale Arca d’Oro Italia 2015 - giovani talenti, premio assegnato durante la giornata dedicata all’assegnazione del medesimo premio al Mº Jordi Savall per la musica antica. All’interno del quartetto di flauti "I Trasversali" vince nel 2014 il III premio nella sezione III categoria C del prestigioso concorso musicale "International Music Competition - Premio Vittoria Caffa Righetti" del comune di Cortemilia (CN). Con lo stesso quartetto esegue concerti in diverse sedi di Torino in occasione del festival MITO Settembre Musica 2014 e 2015. Contemporaneamente allo studio del flauto segue lezioni di canto presso l’associazione Artemusica di Valperga, l’associazione Internazionale di Studi di Canto Gregoriano (AISCGRE) di Cremona e dal 2014 sotto la guida del Mº Giacchero. È iscritto al corso-laboratorio di direzione corale "Fosco Corti - il respiro è già canto", della durata di 3 anni tenuto dai docenti Seggi Corti A., Giacchero R., Ruo Rui A. e Tabbia D.. È corista, come voce tenore, all’interno di diverse realtà, tra cui il coro dell’Accademia Corale Stefano Tempia di Torino, il coro da camera del Conservatorio ed il coro da camera di Torino, realtà seguite dal Mº Tabbia D..



Luana Lambiase
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Inizia lo studio del clarinetto come privatista nel 2002 presso la sede di Strambino del Liceo Musicale "Città di Santhià", sotto la guida del Mº Turino. Nel 2011 sostiene l’esame di Teoria e solfeggio presso il Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi". Negli anni partecipa a diverse manifestazioni musicali tra cui varie edizioni della Rassegna "Ragazzi in Gamba" a Chiusi (SI), sia con il gruppo del Laboratorio Musical della Scuola Media Modesto Panetti di Strambino, sia individualmente, e il concorso nazionale "Rotary per la Musica".



Sonia Barbazza
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Si avvia allo studio della chitarra nel 2003 sotto la guida dei maestri Vallomy e Verna e prende parte agli spettacoli musicali organizzati dal Liceo "Carlo Botta" di Ivrea presso il Teatro Giacosa. Dal 2007 al 2011 segue un corso di chitarra acustica tenuto dal chitarrista Alberto Biroli in seguito al quale prosegue lo studio come autodidatta. Dopo aver seguito lezioni di canto presso l’associazione Artemusica di Valperga, entra a far parte del Coro femminile Artemusica diretto dal Mº Bria. Occasionalmente è corista del Coro Giovanile Artemusica, con il quale ha partecipato tra l’altro al XXXIII Concorso nazionale corale "Franchino Gaffurio" di Quartiano (LO), vincendo il I premio nella categoria cori giovanili.



Simone Furno
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Studia chitarra classica per tre anni, dal 1984 al 1987, sotto la guida del Mº Strano. Successivamente prosegue autonomamente lo studio interessandosi in modo particolare alla composizione. Per Il Lato Blu compone ad esempio il brano strumentale Shir Hashirim, ispirato al Cantico dei Cantici, nonchè le melodie per il ritornello dei Salmi responsoriali.


Il significato del nostro logo

Nel logo del gruppo si ritrova il colore blu che lo rappresenta, simbolo di capacità di ascolto e senso del ritmo, indice di una comunicazione chiara e creativa, associato alla forma geometrica del cerchio, a sua volta simbolo dell’eterno moto dello spirito, insieme di quiete e dinamicità. Al canto appartiene lo stesso equilibrio, fatto di respiro e silenzio ma anche ritmo e colore. La chiave di violino posta nel centro va intesa come chiave di lettura, che suggerisce di sovrapporre idealmente linee e sfere in modo da ottenere un rigo musicale composto di tante note su un pentagramma.